Storia della Parrocchia

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– Arcidiocesi di Cagliari –

“La parrocchia di San Pio X fu eretta canonicamente con Bolla di S.E. Mons. Paolo Botto Arcivescovo di Cagliari. L’erezione della parrocchia di San Pio X rientra nel grandioso piano pastorale di assistenza spirituale alla città che dopo il secondo conflitto mondiale si è estesa vertiginosamente, piano che S. Eccellenza ha affrontato dopo il suo ingresso in diocesi.

La Bolla Arcivescovile di erezione ebbe la sua efficacia anche davanti allo Stato che riconobbe l’avvenuta fondazione canonica con decreto di S.E. il Presidente della Repubblica del 19 giugno 1958”.

Circoscrizione territoriale della parrocchia e inizio delle attività

[Si può conoscere la circoscrizione territoriale dalla descrizione che ne fa il Vicario Generale nella lettera del 12 luglio 1956 inviata al P. Daniele Lussu parroco di Bonaria, da cui la nuova parrocchia venne stralciata e in cui gli comunicava l’erezione della nuova parrocchia].

“Il territorio della nuova parrocchia che si intitola a San Pio X ha i suoi confini che la delimitano dalla parrocchia matrice in una linea che partendo dal Viale Diaz, a destra di chi viene dalla città, e va verso il Poetto, rasenta l’area della Fiera Campionaria comprendendola e finisce al mare. A sinistra poi comprende la Via Diaz che fiancheggia la detta mostra campionaria e, all’altezza di Via Siracusa, sale verso la collina di Bonaria, passa per piazza Firenze e per Via Livorno, imbocca Via della Pineta: il tratto Via Siracusa, Piazza Firenze e Via Livorno rimangono da una parte e dall’altra alla Parrocchia matrice: continua per Via della Pineta verso la città fino all’altezza di Via Messina e cioè all’incontro con Via Pessina. Verso il Poetto segue Via della Pineta (questa Via, a destra ed a sinistra, appartiene tutta alla nuova parrocchia, come è stato detto; incominciando dall’imbocco di Via Messina scende verso lo Stadio Amsicora e finisce a Ponte Vittorio, dove segue a destra ed a sinistra il Canale delle Saline. Seguendo il canale, verso lo Stagno all’altezza dell’estremità di Monte Urpinu, la linea di confine si identifica con la linea dorsale del monte che strapiomba verso le Saline e, dopo la fornace di calce, scende verso Via Pessina all’imbocco di Via Messina”.

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